L’affare di una notte. Capitolo II°

Blog novel. Il bell’Antonio di professione reporter

Avviso per i lettori: Se quello che state per leggere vi sembrerà scritto in modo “bizzarro”, avete ragione. È una forma di racconto sperimentale, scritto utilizzando i titoli e le battute tratte dai film. Un noir sui generis che potrete leggere, ogni lunedì e giovedì su questo blog. Buon divertimento!

Capitolo II°- L’affare di una notte

L’aereo arrivò a Roma dopo mezzanotte, appena in tempo per prendere l’ultimo metrò. Mi sentivo un turista per caso, il principio dell’incertezza non era poi così male da assaporare. Arrivato nella mia camera d’albergo del New Rose Hotel, crollai inesorabilmente, quella era per me la prima notte di quiete dopo diverse notti
bianche.
Ero con gli occhi chiusi quando un brivido caldo mi invase, senza l’ombra del dubbio era profumo di donna, il mio sesto senso non si sbagliava.
Il paradiso all’improvviso apparve ai miei occhi, non appena riuscii ad aprirli, lo spettacolo più affascinante del mondo, era racchiuso in quel nudo di donna che mi stava accanto.

L’adorabile creatura, a braccia aperte mi accolse in sé appassionatamente, ma proprio, quando la passione selvaggia si era impadronita di me, avvertii la sensazione che l’angelo azzurro, che conosceva così bene l’arte di amare, in realtà aveva il diavolo in corpo e quel corpo era il suo vestito per uccidere.

L’amante di una notte, nascondeva la bellezza del diavolo e un corpo caldo per l’inferno. L’istinto di sopravvivenza mi venne in aiuto, afferrai la ragazza dalla calda pelle per i fianchi e scaraventandola a terra mi lanciai in un corpo a corpo, anche abbastanza
eccitante devo dire.
Alla fine naturalmente ebbi la meglio, la bambola era a terra sotto di me e le mie mani stringevano con forza i suoi polsi.
Ma quando vidi meglio quegli occhi nella notte mi sentii un perfetto idiota.

«Non ti conosco più amore», mi disse sbigottita. «L’uomo delle stelle che aveva sempre tanta voglia di tenerezza e con il quale ho vissuto un’estate d’amore, si è per caso lasciato travolgere dalla seduzione del male? A momenti mi facevi secca».

D’improvviso mi ricordai tutto a proposito di quella strana ragazza. Poco più di un anno fa, per circa nove settimane e mezzo avevamo vissuto una bellissima passione d’amore.
La ragazza di nome Giulio, me la ricordavo bene, era una ragazza piuttosto complicata ma molto, molto intrigante.
«Sei proprio un adorabile idiota» mi disse, mentre si accingeva a rivestirsi. «Dovresti tenere più a bada i tuoi bollenti spiriti»
«Senti chi parla. T’infili di notte nuda nel mio letto…»
«Non sai che puoi vedere il sole anche di notte? Se tu fossi un uomo tranquillo ne saresti stato più che felice»
«Assolto per aver commesso il fatto?» le chiesi con aria innocente.
Il suo sorriso riaccese quel brivido nella notte e ci lasciammo travolgere in un gioco d’amore che andò avanti fino all’alba del giorno dopo.

Ma quella fu un’alba tragica. Il tempo di una doccia e il sogno di una notte di mezza estate si trasformò in un tremendo incubo.
L’incredibile realtà che mi appariva davanti agli occhi, era lo splendido corpo di Giulio con addosso solo la sciarpa verde che qualcuno aveva stretto intorno al collo fino all’ultimo respiro.
Quelle che seguirono furono ore disperate, un senso di smarrimento si stava impadronendo di me, stavo saggiando la beffa della vita.
I poliziotti setacciarono la camera e di tanto in tanto mi rivolgevano lo sguardo secondo la regola del sospetto e sicuramente tutto ciò, appariva loro solo come la tragedia di un uomo ridicolo.

Già, così finisce la nostra notte piccola, ma qualcuno ora ha con me un debito di sangue e costi quel che costi prima o poi riuscirò a trovarmelo faccia a faccia.
Contro il destino, i cancelli del cielo si sarebbero riaperti, bisognava solo trovare la chiave.
Avvertivo addosso una febbre da cavallo, se volevano colpire al cuore c’erano riusciti, non erano certo dei dilettanti, mi avevano incastrato ed ora mi pendeva addosso una bella accusa di omicidio.
L’amico americano riuscì ad evitarmi la prigione, almeno per il momento, promettendo al commissario Pepe che mi avrebbe guardato a vista adeguatamente, come una vera guardia del corpo.

Con Harry eravamo stati fratelli per la pelle, finché lui non si era trasferito a Roma dopo aver sposato un’italiana, ed ora era uno degli avvocati più stimati della capitale.
«Bell’amico, ti rifai vivo dopo tanti anni e mi rifili subito un bell’invito a cena con delitto»
«Sono innocente»
«Per la precisione del caso, presunto innocente, amico mio, almeno finché non trovano una bella prova d’accusa, per dichiararti colpevole d’omicidio, e non ci sono belle speranze che questo non accada. Anzi, non vorrei dirtelo, ma ormai si tratta solo di una pura formalità, dopo la prova del Dna potrebbero scattare le manette, non credo sia una bella esperienza»
«Sai Harry, le esperienze si possono anche leggere: non c’è bisogno di farle tutte di persona».

In quel momento capii che non eravamo più solo due amici che avevano condiviso gli anni dell’avventura. L’affare di una notte, trascinava me in un gioco perverso ad opera di criminali da strapazzo, ma soprattutto, avrebbe coinvolto Harry in indagini sporche.
Un ragionevole dubbio, su chi aveva potuto tendermi la trappola infernale, balenò nella mia mente e se avevo ragione, solo un intervento divino avrebbe potuto togliermi dai guai.
Naturalmente avevo dovuto lasciare la camera d’albergo e dopo l’interrogatorio una pattuglia mi accompagnò, in quella che era la residenza estiva del mio amico.

L’agente speciale Pinkerton, mi raccomandò di non allontanarmi se volevo evitare di essere ricercato per omicidio.
Beh, sapete amici ci sono dei giorni…e delle lune, e non so cosa mi trattenne dal mandarlo al diavolo!
Ed ora eccomi qua, in quella che Harry amava definire la casa da tè alla luna d’agosto, vi si rifugiava quando voleva restare solo a scrivere. Beh, nessuno è perfetto, cosa vuoi aspettarti da un americano a Roma.
Mi raggiunse verso sera e dalla sua faccia non sembrava ci fossero buone notizie…[continua]

L’appuntamento con il terzo capitolo è per lunedì 27 maggio.

Per chi si fosse perso il I° Capitolo

L’avvertimento. Capitolo I°

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